Luis M. Gonzalez-Mata: El Cisne

Termino la lettura di un testo ormai introvabile nelle librerie ” Cisne yo fui espia de Franco” di Luis M.Gonzalez Mata una spia internazionale che tra gli anni sessanta e settanta e’ stato agente segreto spagnolo ma ha anche collaboratore di tanti altri servizi segreti: CIA, KGB, quelli algerini, della repubblica di Santo Domingo di Trujillo……
Un libro molto interessante, uno spaccato di un mondo, quello dei servizi segreti, che si muovono sulla base di grandi interessi economici e mondiali, al di là degli apparenti schieramenti ideologici.
Interessantissime le note che El Cisne” riporta sulla collaborazione dei servizi segreti tra la Spagna franchista e l’Unione Sovietica, con il KGB che “regala” ai franchisti l’intera rete del Pce spagnolo in cambio di informazioni sulle base americane in Spagna, sopratutto sulle tecnologie usate dagli americani.
È un libro pieno di storie di elite di governo malate, in cui prevale solo un interesse, quello economico tanto da far arrivare a dire all’autore del libro, uno dei protagonisti dello spionaggio mondiale di quegli anni, che alla fine tra il mondo democratico occidentale e il comunismo dell’Europa orientale, tra fascismo e comunismo latino americano non c’è alcuna motivazione oltre all’interesse economico di lobbies, gruppi di potere, elite sociali che talvolta agiscono alzando la bandiera dei grandi valori quelli della democrazia, altri la rivoluzione sociale o la liberazione del terzo mondo oppresso o l’anticomunismo solo per gettare una cortina fumogena verso i popoli.
In verita tutti i soggetti che muovono i servizi segreti puntano ad un solo obbiettivo, acquisire potere, potere economico da servire a chi muove le loro leve.
Non c’è la cultura del complotto mondialista nella ricostruzione del Cisne, nulla è coordinato o pianificato come sentenziano talvolta i complottisti professionisti.
Piuttosto il racconto di Mata e’ un sessseguirsi di episodi di vita vissuta che lo portano a pensare che le ideologie, le bandiere sono solo un paravento dietro al quale le battaglie e gli scontri dei servizi, di cui noi vediamo talvolta qualche immagine ma mai nessuna verità, si sviluppano per cogliere obbiettivi prosaici per nulla nobili o o ideali.
Di certo nel libro si coglie l’amarezza di un uomo che capisce di essere una semplice pedina di meccanismi troppo grandi anche per una brava spia come è stato il Cisne per alcuni decenni.
Interessante e’ il racconto dei tanti episodi di politica internazionale di quegli anni visti dalle segrete stanze, ma anche spaventoso la cruda realtà di cosa succede a chi si pone fuori dal coro, magari ricercando la verità.
Una verità che non arriverà mai perché non interessa a nessuno, ognuno ha qualcosa da perdere nel rivelare la verità e se non lo capisci ci pensano loro a fartelo capire in due modi: il primo, il più semplice e il più usato, screditandoti pubblicamente, il secondo, usato solo in casi estremi, eliminandoti fisicamente.
E anche Ginzalez-Mata deve prendere atto di ciò.
Certo si prende una piccola rivincita con la pubblicazione del suo libro verità, ma è una vittoria di Pirro, ormai è in un angolo, isolato, screditato.
Libro coraggioso e storicamente interessante, si accenna anche ad alcuni episodi relativi alla strategia della tensione italiana.
Mentre termino le ultime pagine del libro ascolto le news sul caso di Giulio Regeni, penso alla mia battaglia per la verità sulla strage di Bologna e capisco bene quello che vuole dire El Cisne.
Le regole non cambiano, sono sempre quelle e sorrido pensando a chi pensa che certe battaglie si possano vincere, ma forse talvolta è sufficiente farle,quelle battaglie l’importante è essere consapevoli che sono battaglie perse e che comunque ne subirai le conseguenze.

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