Gonzalez l’ultimo leone socialista

Alle volte ci sono dei paradossi nella politica che ti fanno meditare e comprendere quanto sia effimera e ormai vuota in termini di ideali.

In Spagna mentre il nuovo segretario socialista, il belloccio Pedro Sanchez,  amico del nostro Renzi, nonostante appena sei mesi fa avesse detto che non avrebbe mai fatto accordi con Podemos ( la formazione della sinistra radicale e populista iberica) cedeva ai ricatti di Pablo Iglesias e c. pur di governare nei comuni di mezza Spagna, l’ex segretario del Psoe Felipe Gonzales si recava in Venezuela a difendere, come avvocato e politico, gli oppositori del regime incarcerati ingiustamente.

Felipe Gonzalez e’ stato il miglior segretario che ha avuto il Psoe, colui che governo’ la difficile transizione post franchista, garantendo la società spagnola attraverso una politica di modernizzazione del paese senza traumi, ma sopratutto senza mai fare accordi con l’allora forte Partido Comunista de Espana, rifiutando, da vero socialdemocratico, patti con la sinistra radicale e riuscendo a fare della Spagna un paese democraticamente avanzato evitando la vischiosità di quei problemi che avevano portato il paese iberico, tanti decenni prima,  alla sanguinosa guerra civile.

Con grande coraggio personale  Gonzales si è recato in Venezuela, nonostante fosse stato dichiarato persona non gradita dal dittatore populista di sinistra Maduro e ha cercato di incontrare gli oppositori incarcerati dal regime chavista mostrando un carattere e una personalità degna di un grande leader.

Dov’e’ il paradosso? Per anni i leaders di Podemos sono stati i consiglieri economici, fra l’altro pagati profumatamente, di Hugo Chavez e del suo successore Maduros portando il Venezuela a quel disastro economico attuale.

Il gesto di Gonzales e’ stato un atto importante teso a rimarcare che la tradizione del socialismo moderno spagnolo è quella di essere alternativo alle dittature di qualsiasi colore esse siano e ad ogni forma di radicalismo di sinistra.

Ma l’inutile Pedero Sanchez, per due poltrone di qualche sindaco o governatore, se ne è dimenticato, e Gonzales con il suo gesto eclatante glielo ha voluto ricordare………..uno e’ solo belloccio, l’altro è un grande leader, purtroppo uno è l’attualità, l’altro la storia.

 

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